venerdì 28 febbraio 2020
07.07.2012 - Alice Borutti

"Inquinanti nell'Argentina e non in spiaggia", la risposta di Genduso

In seguito all'allarme scattato nei giorni scorsi per gli inquinanti fuori limite

Dopo il rapporto di Goletta Verde di Legambiente che ha assegnato la bandiera nera alla Provincia di Imperia il Sindaco di Taggia, Vincenzo Genduso, ha colto l'occasione in Consiglio Comunale per fare chiarezza sulla vicenda del riscontro di livelli di inquinanti superiori alla norma rilevati dall'ARPAL nell'Argentina, grazie all'interrogazione di Mauro Albanese di Camminiamo Insieme.

“Il prelievo che ha avuto grande eco a mezzo stampa non è avvenuto alla foce del torrente Argentina bensì all'altezza della stazione ferroviaria, a 200 metri dalla foce. Siamo riusciti a capirlo dalle foto pubblicate e dalla relazione di Legambiente. Il dato dell'ARPAL ripropone l'annoso problema degli scarichi fognari abusivi nel torrente, difficilmente individuabili.

Le acque del depuratore sono regolari, lo attestano sia i prelievi della Secom che quelli dell'ARPAL, così come quelli delle acque balneabili dalle spiagge nei due punti di prelievo, i bagnanti possono restare più che tranquilli” ha affermato il Sindaco di Taggia.

Recentemente anche Badalucco e Montalto si sono allacciati al sistema di depurazione della Secom, “cercheremo di individuare i responsabili che scaricano le acque nere nell'Argentina, l'impegno dell'amministrazione è di bloccare e porre rimedio a questa situazione” ha concluso Genduso.


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