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29.01.2012 - Redazione

Incidente mortale, il ricordo di Fabio Barla

La moto è una passione…Premi lo start e rimani affascinato dal rombo delle
marmitte e dalla voglia di andarci a fare un giro. In questi momenti gli
appassionati delle moto da strada, gli irriducibili centauri, hanno il cuore
che aumenta i battiti, e si emozionano anche al solo vedere la propria moto,
con la quale instaurano una sorta di rapporto d’amore. Si, ti innamori di quel
gioiello che ti regala emozioni e sensazioni diverse ad ogni curva, sia essa un
cinquantino, sia un mille.. Ed è proprio per una di queste moto, una di queste
passioni, che il 27 gennaio, alle ore 11.00, ha perso la vita FABIO BARLA.
Fabio procedeva con la sua Honda 1000 nera opaca, sull’Aurelia in direzione
Sanremo, quando poco prima della galleria Castelletti, ha perso il controllo
della moto durante un sorpasso urtando contro un Ape Piaggio che era fermo.
Fabio è stato disarcionato dalla sella, ed ha impattato violentemente. Il casco
era allacciato ma, secondo i riscontri effettuati della Municipale di Taggia,
si è staccata la cinghia, e conseguentemente il casco si è tolto. Sul posto
sono prontamente intervenuti i medici del 118 e le ambulanze della Croce Verde
ma, purtroppo, per Fabio non c'era più nulla da fare. E’ stato il papà,
Roberto, il primo ad arrivare sul posto!
Fabio gestiva, insieme alla mamma Rita, l'edicola di via Pietro Agosti, e come
tutte i giorni infatti, verso le 10.30, si recava al giornalaio per iniziare
il proprio turno di lavoro. Fabio non beveva, ed era un ragazzo molto serio.
Questo articolo non vuole parlare di dinamiche dell’incidente, di velocità
elevata, di sfortuna, ma vuole parlare di un bravo ragazzo che aveva una
passione, e di due genitori e una fidanzata che faranno fatica ad accettare la
morte del loro caro a soli 26 anni, per lo più figlio unico. Qualcuno un giorno
ha detto, che una vita senza passioni non è una vita. Noi diciamo che non si
può morire per una Passione, ma in fondo sono le nostre Passioni che ci fanno
sentire così vivi, e anche se la vita sa essere molto amara, speriamo
vivamente che questa passione, abbia fatto sentire vivo Fabio sino all’ultimo
giorno.
La comunità dei commercianti di via Pietro Agosti, oltre al direttivo del  CIV, si sono stretti attorno alla famiglia di Fabio, in un momento così  difficile. Sono fissati per lunedì pomeriggio alle 15, presso la Cattedrale di Arma di  Taggia, i funerali di Fabio Barla, un ragazzo con una passione.
Mazza Leonardo

 

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